
"Io ho una sorta di feticismo per gli insetti, i meccanismi ad orologeria, i mostri, i luoghi oscuri". Dichiarazioni del genere fanno rabbrividire gli animi buoni e ingenui di coloro che, se guardassero un film di Guillermo Del Toro, ne uscirebbero stravolti. Le parole del regista fanno riferimento alla galleria di personaggi animati che costellano la sua produzione cinematografica; una serie di invenzioni visionarie che ben si assemblano con la capacità di analisi storica (i suoi film sono spesso ambientati in contesti realistici, ad esempio la guerra civile spagnola). La vita privata del regista si distingue per un insieme di esperienze forti che hanno colpito la sua famiglia. Da giovane studia all'Instituto de Ciencias a Guadalajara, sotto l'influenza dell'educazione cattolica della nonna che lo aveva con sé fin da piccolo. La passione per il cinema nasce fin da subito, all'età di 8 anni è già affascinato dal mondo visionario dei film fantasy e dei cartoni animati. Prima di esordire dietro alla macchina da presa, si specializza come disegnatore di make-up e forma la compagnia Necropia nei primi anni Ottanta, oltre che il Guadalajara Mexican Film Festival. Più tardi nella sua carriera forma la compagnia di produzione Tequila Gang ma l'avvenimento più importante e doloroso è il rapimento del padre in Messico che costringe Del Toro ad espatriare negli States. Nel 1993 scrive e dirige il suo primo lungometraggio, Cronos, vincitore della Camera d'Or a Cannes e di numerosi altri premi in Messico e in vari festival internazionali del cinema fantastico. Il favore del pubblico e della critica lo porta a farsi notare a Hollywood dove è chiamato nel 1997 per girare il suo secondo film, Mimic, omaggio ai classici B-Movies, con Giancarlo Giannini e Mira Sorvino coinvolti in una sorta di rivisitazione di Alien. Nel 2001 è la volta de La spina del diavolo, che segna il ritorno alla collaborazione con ottimi attori di origine messicana; il film è un horror abbastanza convenzionale ma graficamente innovativo, incentrato sullo sguardo dei bambini sul mondo esterno, fantasmi e misteri sullo sfondo della seconda guerra mondiale. Si fa affascinare dalle possibilità finanziarie offerte da Hollywood, le sfrutta in maniera originale per realizzare Blade II, avveniristico seguito del Blade firmato Stephen Norrington. Molti effetti speciali, ironia e forza visionaria caratterizzano la pellicola rendendo un film apparentemente privo di profondità psicologica un racconto fantasy ammantato dalla mano di un autore. |
FILMOGRAFIA COMPLETA |
Pacific Rim (2013) (pre-produzione) Il labirinto del Fauno (2006) Hellboy (2004) Blade II (2002) La spina del diavolo (2001) Cronos (1993) Episodio TV Geometria (1987) Doña Lupe (1985) |