GdR e dintorni

Gioco di ruolo

Il Richiamo di Cthulhu (The Call of Cthulhu, spesso abbreviato in CoC) è un gioco di ruolo horror basato sulla cosmologia creata da H. P. Lovecraft ed in particolare sull'omonima storia Il Richiamo di Cthulhu. L'editore americano è la Chaosium, in Italia è stato tradotto per la prima volta dalle Stratelibri, poi i diritti sono passati alla Grifo Edizioni (che ha pubblicato in Italia la 6a edizione) per tornare nel 2005 nuovamente in mano alla Stratelibri.

L'ambientazione del Richiamo di Cthulhu è una versione fantastica del nostro mondo. Tipicamente il luogo ed il tempo è il New England degli anni venti, ma come per molte storie di Lovecraft è possibile giocare in altre epoche e luoghi (alle volte anche non di questa terra). I giocatori interpretano la parte di persone ordinarie che si trovano coinvolte nel mondo del mistero: investigatori, ladri, studiosi, artisti, veterani di guerra, ecc. Spesso si inizia ad investigare su eventi comuni: il furto di un libro, o la scomparsa di un vecchio amico, ma con l'avanzare delle indagini viene rivelata sempre più la sconvolgente realtà delle cose.
Man mano che i personaggi scoprono il vero orrore del mondo, e cioè l'irrelevanza dell'umanità nell'universo, governato da crudeli entità aliene o da divinità totalmente idiote e incuranti dell'esistenza della vita umana, la loro sanità mentale si riduce sempre più (il gioco include un meccanismo per determinare il deteriorarsi della sanità mentale).

La base del Richiamo di Cthulhu è l’orrore, ma c’è anche il mistero, l’esoterismo ed anche un pizzico di fantascienza. I mostri creati da Lovecraft fanno spesso parte di razze aliene che vivevano sulla Terra in un’epoca remotissima, e che in seguito a determinati eventi furono “rinchiuse” in alcune particolari zone della Terra. Questo è il caso dello stesso Cthulhu.
Il passare delle ere non ha certo indebolito questi esseri, molti dei quali attendono solo che qualcuno riesca a risvegliarli per poter tornare liberi di seminare morte e distruzione sulla Terra. Sembra incredibile, ma sono molti i culti che tentano di risvegliare questo o quel Grande Antico, o entità minori convinti di poterne trarne vantaggi. Ovviamente è una pia illusione, nella maggior parte dei casi sono i primi a cadere vittima dei poteri che hanno riportato sulla terra.
I personaggi interpretano investigatori che vengono in contatto con questo lato magico ed occulto del mondo, un lato a cui pochi altri crederanno. Un investigatore può essere un prete, un insegnante, un poliziotto, un artista, un antiquario ed altro ancora, ognuno con le proprie abilità che potranno tornare utili durante il gioco. La fase di creazione della scheda richiede dei tiri di dado per stabilire le caratteristiche, grazie alle quali si estrapolano anche gli altri dati, quali Punti Vita, Punti Abilità e Sanità Mentale.
Quasi tutti i tiri di dadi si effettuano con il dado percentuale o dado da 100. Ad esempio ad un PG che interpreta un giornalista e sta cercando delle notizie alla biblioteca, sfogliando decine di quotidiani degli ultimi due anni, viene richiesto dal Custode un tiro in Biblioteconomia, abilità in cui il PG ha 66%. Il giocatore tira un d100 e se il risultato è minore il tentativo di ricerca è riuscito. Tutto qui. Il combattimento funziona allo stesso modo, visto che Pistole, Fucili, Calci e Pugni sono tutte abilità con una loro percentuale. È quindi un sistema veloce ed abbastanza realistico.

Essendo un gioco principalmente d’investigazione è caldamente consigliato ai giocatori di evitare i combattimenti, c’è addirittura un paragrafo apposito nel manuale. Quindi se qualcuno è deciso a fare il power player… è meglio che cambi gioco. Le creature che s’incontrano sono quasi sempre molto più forti degli investigatori, a parte i cultisti umani. Nonostante questo poter colpire in modo efficace a volte si rivela utile, ma non deve essere la consuetudine.
Un fattore importante del gioco è la Sanità Mentale di un PG, destinata a calare inesorabilmente, viste le mille mostruosità che gli investigatori saranno costretti ad affrontare. Nel manuale stesso è raccomandato ai giocatori di “mandare in pensione” investigatori troppo provati. Questa particolarità del gioco può non piacere a molti. Mentre nella maggior parte dei Gdr con il passare del tempo (o dei livelli) un PG diventa più forte, gli investigatori del Richiamo di Cthulhu sono destinati alla morte (o peggio alla pazzia) se perseverano incuranti del pericolo. La perdita di Sanità mentale è inevitabile, man mano che si scoprono gli orrori nascosti nel mondo, vuoi per la vista di orribili creature, per la lettura di libri blasfemi o per essere incappati in macabre e sconvolgenti visioni. È insomma abbastanza comune che i personaggi muoiano in circostanze orripilanti o vengano rinchiusi in un ospedale come pazzi, e che i giocatori debbano ricominciare a giocare con un nuovo personaggio. Pur essendo più realistico rende anche più difficile per i giocatori affezionarsi ai propri personaggi.

In fondo al libro ci sono varie sezione utili, come quella sulla medicina legale, o quella che raccoglie i fatti più misteriosi accaduti negli ultimi cento anni. C’è anche una parte dedicata al Reame del Sogno, luogo che si può visitare durante il sonno, previa, solitamente, l’ingestione di droghe o il compimento di arcani rituali.

Videogiochi

Anche sul piano dei videogiochi Lovecraft ha avuto molto successo.

Su tutti si cita la serie di Alone in the dark, iniziata nel 1992 (Nightbay, allora 15enne, ne era un fan) e giunta a ben 5 capitoli. I primi tre titoli sono ambientati negli Stati Uniti degli anni '20, mentre il quarto ed il quinto capitolo sono ambientati in epoca contemporanea; nonostante questo, l'investigatore privato protagonista si chiama sempre Edward Carnby.
I giochi della serie possono essere catalogati come avventure dotati di una buona dose di azione, ovvero avventure dinamiche: questa però è funzionale alla trama, ed è generalmente richiesta una certa dose di ragionamento per affrontare parecchi scontri. Tecnicamente i giochi sfruttano personaggi e oggetti tridimensionali, che si muovono in scenari ripresi da una telecamera fissa e da predeterminate inquadrature.
Pur essendo generalmente horror (più precisamente si parla di survival horror), le trame sono differenti e non legate fra loro: se nel primo titolo la trama è chiaramente ispirata ai racconti di Lovecraft, cambia radicalmente nel secondo, dove la maggior parte dei nemici è composta da pirati e gangster; nel terzo entrano in gioco cowboy-mostro, fantasmi, riti Voodoo e mutazioni radioattive. Dal quarto titolo si vede un ritorno a un horror più tradizionale, con atmosfere più cupe e un maggiore senso di inquietudine, caratteristiche ereditate anche dal quinto capitolo.

Nel 2005 è uscito "Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth", di genere horror in prima persona. La vicenda ha come protagonista Jack Walters, un investigatore privato della cittadina di Providence. Un giorno riceve una telefonata nella quale viene incaricato di investigare riguardo ad un misterioso omicidio compiuto a Innsmouth, una città quasi sconosciuta e molto pericolosa. L'investigatore si reca nel luogo e trova un posto sinistro ed ostile in cui niente riesce a recargli conforto. Prendendo una stanza al Gilman House, da inizio ad una lunga serie di indagini che lo porteranno a scoprire cose orribile e spaventose e a mettersi contro sette, ordini e entità sinistre.
Il gioco è strutturato per essere innanzitutto un gioco d'azione con visuale in prima persona. Tuttavia, prima dei combattimenti frenetici, ci sarà una prima parte focalizzata all'investigazione: raccolta di prove, ricerche e chiacchierate con gli altri personaggi saranno fondamentali per il proseguimento della storia. I combattimenti sono molto realistici e frenetici, inoltre il gioco presenta una struttura particolare per la gestione della salute del personaggio, suddiviso in salute fisica e mentale. Per la prima il giocatore avrà a disposizione una griglia, che permette di decidere dove e come curare il protagonista: le zone sono suddivise in testa, busto, braccio sinistro, braccio destro, gamba sinistra e gamba destra. Gli oggetti cumulabili per curare Jack sono: bende, per lievi ferite, ago e filo, per menomazioni profonde, asse di legno, per le ossa rotte e antidoti per gli avvelenamenti. Se il giocatore dovesse preferire di non curare il personaggio, esso si comporterà proprio come un ferito, zoppicando e ciondolando; l'unica cosa che potrebbe fargli temporaneamente dimenticare il dolore è una dose di morfina, che può causare effetti indesiderati. La salute mentale invece può avere altre ripercussioni. Jack può provare varie sensazioni a seconda delle situazioni. Può avere stress, vertigini, traumi, paranoia, può sentire voci ed avere allucinazioni. Tutto questo viene mostrato al giocatore con una serie di sfocature dell'immagine, suoni, visioni, falsi nemici e simili. Nel caso di vertigini o traumi, l'unica cura sarebbe allontanare lo sguardo di Jack dall'immagine che gli incute tale terrore (esempio: non guardare in basso quando si è molto in alto, non guardare cadaveri, mostri e altre cose spaventose direttamente, ecc.), altrimenti per le allucinazioni occorre l'assunzione di psicofarmaci.
La storia di Call of Cthulhu: Dark corners of the earth non è altro che un ibrido tra i vari racconti di Lovecraft: Il richiamo di Cthulhu, Alle montagne della follia, La Maschera di Innsmouth, Dagon, L'ombra venuta dal tempo e altri.